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COME SI MEDITA? GUIDA PER IMPARARE A MEDITARE

COME SI MEDITA? GUIDA PER IMPARARE A MEDITARE

Come si medita? Non è semplice rispondere a questa domanda, la cosa più importante da fare all’inizio è distinguere cosa è la meditazione da cosa NON è meditazione.

Cosa è la meditazione
?

Dal punto di vista etimologico possiamo definire la meditazione come l’atto di misurare qualcosa con la mente, considerare attentamente una cosa, soffermandovi a lungo il pensiero.
Capire il significato di questa attività è il modo migliore per iniziare a praticarla, traendone tutti i benefici possibili.
Meditare vuol dire migliorare, modificarsi, rinnovarsi, scongiurando il ristagnamento della mente.
Per fare ciò, è necessario concentrarsi con attenzione sull’istante che stiamo vivendo, evitando quelle che possono essere possibili fonti di distrazione o elementi di disturbo, come agitazione e pensieri inessenziali. La concentrazione permette di assaporare l’istante e trarre beneficio dalla realtà che ci circonda, captando le emozioni che passano dentro di noi.

Cosa non è la meditazione?

Se da un lato è indispensabile capire di cosa si tratta quando parliamo di meditazione, dall’altro è altrettanto rilevante definire cosa non è la meditazione, in modo da evitare pregiudizi e idee sbagliate riguardo questa pratica.
– La meditazione non serve a stimolare apparizioni mistichein quanto tali risultati, seppur allettanti, non sono sempre possibili. È quindi importante non aspettarsi risultati di questo tipo, perché un atteggiamento simile potrebbe irritarci, allontanandoci dalla meditazione.
– Non si tratta di un’usanza religiosa, sebbene siamo abituati a vederla utilizzata, nel corso della storia, in diverse pratiche ecclesiastiche. Nonostante questo, l’usanza del meditare non è connessa a rituali sacri. Un aspetto ricorrente è l’esplorazione della spiritualità individuale.

È importante tenere conto del fatto che la costanza è un aspetto basilare della meditazione. Al fine di vedere i primi frutti del nostro impegno, bisogna dedicare alla meditazione del tempo (anche solo qualche minuto) quotidianamente. Così facendo sarà possibile avere i primi risultati prima di quanto ci si possa aspettare.

Come si medita?

Le pratiche elencate di seguito sono semplici tecniche, utilizzabili anche da persone che non si sono mai addentrate nella meditazione.

Interrompi ogni cosa
Sospendere qualunque attività può sembrare difficile nella vita , visto che al giorno d’oggi siamo tendenzialmente abituati a vivere in un mondo abbastanza frenetico.
Quello che si può fare, però, è trovare un momento ideale per interrompere gli stimoli esterni verso il cervello, ad esempio guardando il meno possibile il cellulare. L’ideale è sospendere le distrazioni durante le attività svolte con automatismo, come recarsi a scuola o al lavoro. Questa pratica può essere impiegata in qualsiasi attività quotidiana.

Focalizzati sulla tua natura incorporea
Tutti abbiamo una indole, che di frequente viene oppressa e tormentata da pensieri negativi. È considerevole come dare il giusto peso e qualità alle parole possa aiutarci a vedere la realtà che ci circonda, con occhi diversi.

Fissa l’attenzione su un oggetto
La società in cui viviamo porta a circondarsi di una moltitudine di oggetti, non sempre del tutto necessari e utili nelle nostre vite. Il senso di insoddisfazione ci spinge a volere sempre di più, senza indugiare su ciò che già abbiamo.
Almeno una volta al giorno, fissa l’attenzione su un oggetto vicino a te, lasciando che il tuo spirito vaghi mentre lo tocchi.

Contempla la natura delle cose
Cogliere la natura dell’oggetto sui cui hai focalizzato l’attenzione in precedenza, può aiutarti in futuro a fare la stessa cosa con le persone: pensa ai materiali che compongono l’oggetto, le lavorazioni che hanno subito per arrivare a questo risultato finale. Riuscire a compiere questo processo con gli oggetti può facilitare anche la comprensione della natura delle persone!

Ricerca l’essenza delle cose
Per quanto riguarda il cibo, siamo perfettamente in grado di comprendere l’origine o i valori nutrizionali riportati sulle etichette dei prodotti che consumiamo. Per meditare è necessario fare un processo inverso, pensando a tutti quei fattori produttivi, naturali e non, che hanno contribuito alla creazione di quel prodotto. Questo ci permette non solo di assaporare meglio ogni cosa, ma anche di apprezzare aspetti della vita di tutti i giorni che abbiamo ignorato o ritenuto insignificanti fino adesso.

Queste piccole pratiche quotidiane permettono ad ognuno di noi di avvicinarsi alla consapevolezza, senza rubarci tempo prezioso e senza cambiare le nostre abitudini.
Raggiungendo la consapevolezza, possiamo pensare alle conseguenze, visto che qualunque scelta porta ineluttabilmente a delle conseguenze. Queste possono essere sia positive che negative, è utile quindi provare a pensare alle conseguenze che una nostra azione può avere nei confronti di chi la sta subendo.

Il nostro cervello necessita di ordine e armonia. È d’obbligo trovare un posto in cui è possibile liberarsi delle proprie sovrastrutture per trovare l’armonia, circondandosi di oggetti, rituali o elementi che ci fanno sentire bene.

Completando questi passaggi, il vostro spirito sarà pronto per la meditazione.

Tecniche basilari di meditazione

Di seguito sono elencati altri esercizi di preparazione per predisporre il vostro spirito e corpo. Queste tecniche possono sembrare ridondanti ed eccessive, ma renderanno la vostra meditazione più efficiente nel minor tempo possibile.

Meditazione Zen (Zazen)
Caratteristiche: equilibrio e respirazione
Posizione: seduta
Origini: VI secolo d.C.
Benefici: autocontrollo, consapevolezza e migliore capacità di osservazione

Meditazione Trascendentale
Caratteristiche: recitazione di un mantra
Posizione: seduta
Origini: XV secolo a.C.
Benefici: equilibrio spirituale, serenità, armonia e consapevolezza

Meditazione Vipassana
Caratteristiche: cognizione della respirazione
Posizione: seduta
Origini: VI secolo a.C.
Benefici: innalzamento della spiritualità, concezione illuminata della vita e del mondo.

Meditazione Mindfulness
Caratteristiche: osservazione, concentrazione e consapevolezza delle azioni
Posizione: –
Origini: diramazione della meditazione vipassana
Benefici: approvazione e gradimento totale di sé, annientamento del dolore grazie alla totale consapevolezza

Ho’oponopono
Caratteristiche: recitazione di un tipico mantra
Posizione: –
Origini: Hawaii e Polinesia (anno non definito)
Benefici: risanamento di ferite interiori, perfezionamento dell’abilità di perdonare e gratitudine

Meditazione camminata
Caratteristiche: meditazione nel corso degli spostamenti spaziali del fisico
Posizione: in movimento, muovendosi
Origini: durante gli anni di risveglio di Buddha
Benefici: coordinamento dello spirito, redditività più intensa, vivacità e concentrazione rigenerate

Meditazione Kundalini
Caratteristiche: stimolo dei chakra
Posizione: molteplici
Origini: scoperta da Markandeya
Benefici: apertura dei chakra, rinnovamento dell’energia kundalini e di conseguenza un sentimento di armonia e calma

Meditazione Dinamica
Caratteristiche: libero sfogo di emozioni interiori
Posizione: dinamica, muovendo il corpo liberamente, senza limiti
Origini: concepita da Osho
Benefici: controllo maggiore delle emozioni, riconoscimento dell’importanza del silenzio


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